La zingarella
Con il carrozzone, te ne vai verso l’orizzonte.
Conosci il mondo, ma non conosci l’affetto, che nessuno ti da.
Costretta a rubare, fuggi sempre, per evitare le botte.
Dolore fisico per il corpicino pieno di lividi,
dolore che mascheri con la rabbia.
Scorgi dalla finestra una bimba vicino al camino,
la mammina l’accarezza mentre gioca col suo gattino.
Fuori fa freddo, nessun ti riscalda.
Le tue tasche son vuote, nulla all’accampamento porterai oggi,
tranne le botte che hai preso e che t’attendono al ritorno.
La notte, sola sola, non riesci a dormire,
una vecchia bambolina tu abbracci: la tua unica amica.
Una lacrimuccia ti scende sul viso, mentre pensi:
mammina, dove sei mammina?
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