So Volare
Giulivo Salvatore Giovanni
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Pregavo ai tempi
quando la speranza
era dentro la mia stanza
dove anelavo alla vita
che non sembrava finita.
Tra le pareti disegnavo
il cielo tanto sognato
colle nuvole come treno
pieno di pensiero
di ali alti infinite.
Fuori le auto
correndo veloci
come i tempi
chiedevano i loro sogni
aspirando i loro parcheggi
sopra i nembi.
Sto imparando a volare
in questo dirupo
dove le membra camminano
sopra burroni di cicatrici
profonde di fede
da cicatrizzare
erette sulle strade già impegnate
piene di buche
dove adagiare il sottile sguardo
all'interno del baratro.
Ti invoco dolce vita
dentro il livore di questa ferita
di questo fastidiosa vertigine
dentro spiriti pieni di questioni
fatte di penne assetate di inchiostri
dove scrivere la nostra storia
ancora non insegnata
sopra la nostra anima destinata.
Dissolto tra le genti
cerco ancora il mio volo
in mezzo ai pensieri
colle delusioni
e gli attimi non avuti
di quelle occasioni
prese al volo
e ancora non udite
che non vogliono proprio venire
adagiando il mio essere
in questi percorsi ancori iniziati
dover cogliere i fori del carpe diem
di ciò che ora è
per divenire il futuro del sarà
perché ora è il dolce
So Volare.
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