Del poeta o Inno all'Amore
Amor mi detta l'opre,
lo percepisco muovermi la mano
creando un fil d'inchiostro curvo e piano
che il foglio bianco copre.
Se non vi fosse Amore
a che tramandar versi e vanità?
Se non vi fosse un Senso, una Beltà,
sarebbe solo ardore.
Ardisco dire pure
che se mancasse tal motore primo
verrebbe meno l'eco del Divino
e le su' sfumature.
E tu placida luna,
ch'allumini la notte senza posa
con luce altrui, e sembri tu la sposa
della vallata bruna.
Così per il poeta
traente da te lustro, o Bellezza,
propagando con limpida chiarezza
quella armonia quieta.
Cristo, Amore pudico,
unica speme di me peccatore
fa ch’i’ possa esser tuo cantore
in questo cielo aprico.
©
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L'autore
Lillovocedalsud
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A
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