L'eterno di un tramonto
È buio,
oltre la galassia l'ignoto.
L'uomo stanco
posa il corpo di cenere .
Intorno distanze immense,
stelle pianeti
e forze celesti,
il cosmo è di tutti.
Sapiente l'uomo.
Studia e conosce.
Sa pure dell'amore
e della felicità.
Eppure un'aura nel vento
trattiene residui
di pensieri bruciati.
Appendici di brutture,
come radici assettate,
succhiano linfa vitale.
La vita umana
ha solo cent'anni.
Non è nulla davanti al tempo dei tramonti.
E noi la sappiamo sprecare.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi19 settembre 2017
Perché mi domando dare noi dei tempi alla vita umana? Poi in poesia non si dovrebbe mai dare nulla di scontato in modo particolare quando si tratta di riflessioni che devono entrare con gradualità nell'universo percettivo del lettore, a parte queste mie considerazioni che non vogliono essere una critica negativa ma un modo di confronto tra appassionati credo che posso condividere con l'autrice il particolare che l'uomo sapiente studia e conosce e la bellezza delle forze celesti che in questa poesia vengono omaggiate con grazia dall'autrice.
