Requiescat in pace

La luna misurava la sua ombra
su ciottoli di una salita sgombra.
Il passo lento, misurato stretto
timbrava il silenzio della notte.
Anonime, grigie ombre bigotte,
in litania sul percorso raccolte,
con spire di fiato muovevano
ricordi trascorsi giudicavano.
Coltre d’universo unico giudice,
presente in viaggio dalla radice,
concedi gl’ultimi desideri spenti
nella la fede di speranze ardenti
La salita finì davanti un cancello.
Flebili tremolanti ceri nell’ostello,
incendiavano fiori e foto senza vita;
requiescat in pace anima dipartita
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