Viaggio di guscio di gheriglio
Giulivo Salvatore Giovanni
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Luce luna e sole
inizia il controluce
dove il dolce il dì avvolge
in sfrenata fantasia...
...il carro va per la via!
Gira gira la sfera
dove il nutrir mi anela
come una mela di già matura
incisa in seme di natura.
Sono il suono del rollio
e come ruote circolo veloce
sbattendo a terra il tonfo
del io frutto tutto tondo
già da natural pronto.
Orgoglio ferito e fritto
dal mio inizio già convinto
segnando la strada
che porta alla fontana
del mio frutto nutrir
il mio nascosto gheriglio.
Oh acqua
del mio scudo duro
travagliata e del guscio
impenetrabile potenza
del senza foro la resistenza.
dell’orribile robustezza.
Scrivo canto traforo
dentro mi intono
nel cercar di rimuovere
di che polvere era
dentro la dura sfera
che di esterno cerca.
Libera noce
ormai veloce
a ritrovar la voce
incisa nei viaggi
percorrendone i raggi
di astri contati
dai passi nei cieli dei saggi.
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