Una scelta di vita
Eri ancor giovinetta
così bella e graziosa
quando svelta passavi
e odoravi di rosa:
il tuo sguardo posavi
su adolescenti ansiosi
che sperare lasciavi
a sogni fantasiosi.
I giorni che passavan
spensierati e radiosi
miglioravan d’aspetto
la tua figura gentile
e maturavano un frutto
dal profilo perfetto
producendo un effetto
di desiderio ardente
e di penosi approcci
di chi implorava affetto.
Mentre aprivi le buste
spedite con la posta
col tuo stile venusto
leggevi il contenuto
con un contegno casto:
e cresceva la lista
di spasimanti in lizza
in un duello ingiusto
che non trovava posto
nel tuo animo angusto:
e che non dava risposta
a una domanda onesta.
Cosa serba il destino
per la bella signora
ormai verso il declino?...
che non ha colto ancora
nell’intimo segreto
quel bacio malandrino
trascurato finora?...
il dubbio non la sfiora
e difende sicura
una scelta di vita:
tenaci son le spine
ma la rosa appassita
non è considerata
perché da oblio carpita.
©
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
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