Sonetto VIII: Resurrezione
Pietro e Giovanni corrono nel vento,
giunti sul luogo, grande è lo sgomento,
vuoto è il sepolcro, misterioso evento;
ritornano confusi, il passo è lento.
Sola, la Maddalena, scioglie in pianto
quella tristezza che l’opprime tanto,
ma d’improvviso, ecco, s’ode un canto
d’angeli apparsi, ed or si vede accanto
un uomo che le pare il giardiniere:
“Maria”, la chiama, e subito, nel cuore,
sente che quella voce è del Signore;
le dice: “amica, non mi trattenere,
ma corri ad annunciare con ardore:
risorto ho visto, oggi, il mio Signore”!
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Commenti (3)
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I
Il Crudo15 novembre 2007
molto apprezzabile l'approfondimento poetico di un tema religioso, che è - incredibile ma vero - un tabù della società contemporanea. avrei preferito uno stile moderno per questa poesia, ma non si può avere tutto dalla vita...
Triste15 novembre 2007
L'ennesima emozionante interpretazione del passo del vangelo che porta la buona novella della resurrezione di Gesù. Bellissimo il contrasto tra la corsa di Pietro e Giovanni verso il sepolcro e il passo lento e triste successivo alla scoperta del sepolcro vuoto.
F
Franca Canfora16 novembre 2007
Una poesia che evoca un passo del Vangelo, con uno stile classico, che personalmente preferisco, dove si fondono la tristezza della morte e la gioia della resurrezione. Molto bella.
