Terra
Lontana chiama,
la mia terra aspra di profumi,
di colori ululanti,
di radici legnose graffianti
che vicine allo sguardo
giacciono scolpite nel cemento.
I suoi sacrifici di pane e di sangue hanno combattuto con l’odio
ma di gloria sorride silenziosamente.
Tanti paesi gli occhi han visto
in lungo ed in largo
e per confini e regioni
gli sguardi ne vedranno
ma ora trepidante
scrivo
bramando le emozioni delle pietre
i volti muti
e chini al ribollire di una terra
impastata di nero orgoglio fumante,
di pianti silenziosi
e di risate allegre e sgangherate.
©
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