Sa surbile
SA SURBILE
Mi mancaba s’alenu in nottes de de traschia,
cando sos coettes c’apperian su chelu.
sa surbile a inghiriu e sos laccheddos innossentes
mujiata che- i su bentu disisperada.
In cherta e coros birghines pro poder bentulare
maghiarja maliditta bridica e Luzifferru,
chin ocros de incantu non ti si podia mirare
ca lampos ti juchian che istria intro e notte.
Mudabas sa carena che fera intro e sa matta
rasande malamente che tunchiu dae su moju,
mantesa a manu tenta chin- d un’ anima malaitta
torrande malas pacas a chie ti daba cara.
Tìmia cherias, pedinde lastima a ti cazzare a sa sorte,
ind- un’addobiu chene disizzu perunu,
ca ti fughia finzas sa morte
chilliande laccheddos a fiaccare criaturas.
Traduzione
LA STREGA
Mi mancava il respiro nelle notti tempestose
quando i lampi squarciavano il cielo,
strega grifagna famelica sui pianti innocenti
sibilava come il vento disperata.
Bramare i cuori puri per poterli carpire,
strega maledetta, matrigna di lucifero,
negli occhi incantatori non ti si poteva guardare
mentre lanciavi strali come una civetta notturna.
Cambiavi il tuo aspetto come fiera nella foresta
mentre pregavi il dolore con un sibilo grottesco,
tenuta per mano ad un anima maledetta
col cuore ingrato rendevi il male.
Facevi paura, mentre fuggivi al destino,
nei cupi incontri che nessuno voleva,
perché ti fuggiva anche la morte
nel dondolio di culle sulla purezza ignara.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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