Abbandonati
Nel grande dormitorio
la notte non si dorme
chi nel silenzio piange
chi parla senza voce
È tutto in bianco e nero
incubi e fantasmi
in giorni tutti uguali.
Pasti senza sale...
Sbarrate le finestre
lì dentro manca l’aria
Rifugio senza luce
ridotti a suppellettili
mentre avanzano lenti.
Stridio di ferri
tra odori acri.
Abbandonati. Soli.
Chi cerca l’affetto
senza un po’ di voglia
mentre appoggia il corpo
all’intonaco sporco...
non più uomini ma automi
che barcollando vivono
come metronomi
che segnano il tempo
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
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