Ferita d'acqua che lo sguardo sgorga
Il sole fra la nebbia evanescente
mimetico si affaccia all’orizzonte
salendo lento un cielo che non fulge
da scure ciminiere distraendo,
nell’alba bigia di Le Havre sul mare
E indica d’arancio lacerante
- ferita d’acqua che lo sguardo sgorga –
la sagoma di un piccolo fasciame
vestito pigramente ancor di notte
nel limbo dei confusi suoi colori.
Come ogni giorno al suo primo vagito
niente di definito ancor si staglia
e quello che ci è dato immaginare
è l’impressione di un rapace tratto
che cattura confini da intuire.
©
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Commenti (5)
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M
Morpheaemozionale17 novembre 2007
cattura nel suo creare emozioni... perfetta come il dipinto.perfetta come le pennellate calde che le tue parole regalano
Elyblue17 novembre 2007
Descrizioni che emozionano, l'autore coinvolge e regala dei versi intensi, dal pennello del pittore alla penna del poeta, molto bella.
R
Raffaella Picotti17 novembre 2007
pennellate i versi sono colori che s'accostano sfumando come l'arancio che dilata lo sguardo e fonde il cielo nel mare una poesia intima che non ha contorni che impressiona annegando gli occhi
Paolo Ursaia17 novembre 2007
Eleganza, armonia, aderenza al testo proposto; un dipinto.
Alessandro Castellarin17 novembre 2007
Versi intensi ed eleganza d' esposizione... davvero molto bella!


