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Poesia 27 novembre 2017 · lettura 1 min · 648 letture

Crucifige

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Chi è il bastardo senz’anima l’abominevole mefisto quell’aborto schifoso il rinnegato malvagio l’insetto viscido e infetto che si macchia del lugubre misfatto di trasformare il verde in rogo: mente senza giudizio che della tua codardia non sai perdere il vizio non ti curi del dramma e la colpa rifuggi e sovente distruggi la rigogliosa verzura sfidando la natura con la rovente fiamma. La tua natura incosciente trasforma in un sol gesto meravigliose selve distese immense di boschi di querce, faggi e castagni in deserto assolato lasciando il cuore depresso mentre stanno a fuggire altrove, creature ivi nate stremate dall’arsura e corrono sfiancate piene di tanta paura. Furfante maledetto che non chiedi mai scusa delle tue malefatte e agisci di nascosto da disertore abbietto: di te, misero insetto ha tanto più valore anche una sola formica che periva nel rogo: non meriti un processo e neppure perdono ti metterei ben legato sopra una catapulta e sparerei diritto mirando giusto nel centro dove il fuoco è più fitto.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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Commenti (1)

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Berta Biagini29 novembre 2017

Versi di ribellione che dovrebbero essere installati in ogni bosco, affinché ognuno possa pensarci bene prima di dare inizio a simili misfatti. Ma chissà se basterebbe! Sentissima.