Crucifige
Chi è il bastardo senz’anima
l’abominevole mefisto
quell’aborto schifoso
il rinnegato malvagio
l’insetto viscido e infetto
che si macchia del lugubre misfatto
di trasformare il verde in rogo:
mente senza giudizio
che della tua codardia
non sai perdere il vizio
non ti curi del dramma
e la colpa rifuggi
e sovente distruggi
la rigogliosa verzura
sfidando la natura
con la rovente fiamma.
La tua natura incosciente
trasforma in un sol gesto
meravigliose selve
distese immense di boschi
di querce, faggi e castagni
in deserto assolato
lasciando il cuore depresso
mentre stanno a fuggire
altrove, creature ivi nate
stremate dall’arsura
e corrono sfiancate
piene di tanta paura.
Furfante maledetto
che non chiedi mai scusa
delle tue malefatte
e agisci di nascosto
da disertore abbietto:
di te, misero insetto
ha tanto più valore
anche una sola formica
che periva nel rogo:
non meriti un processo
e neppure perdono
ti metterei ben legato
sopra una catapulta
e sparerei diritto
mirando giusto nel centro
dove il fuoco è più fitto.
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
Commenti (1)
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Berta Biagini29 novembre 2017
Versi di ribellione che dovrebbero essere installati in ogni bosco, affinché ognuno possa pensarci bene prima di dare inizio a simili misfatti. Ma chissà se basterebbe! Sentissima.
