Fu cosi che giunse il tramonto
Giulia Gabbia
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Si tinse di rosso purpureo e di giallo il cielo all’orizzonte
mentre ero sulla riva del mare a camminare
senza un perché .
Come pellegrina che passa
guardai l’azzurro che succhiava
e inghiottiva i colori
assumendo quel triste colore che segue il crepuscolo prima del buio
non osai chiedere dove fosse il sole finito.
Dentro l’anima sospesa tra i ricordi e l’infinito
la malinconia delinea il profilo d’una natura morente.
Un altro giorno andava via lasciando
orme che l’acqua avrebbe cancellato
in un abbraccio tra il cielo e il mare.
Ma come ogni giorno bello o brutto che sia
c’è sempre il ritorno della sera e con esso il risveglio dell’alba con le sue sfacciature di colori che riempiono il cuore d’ emozioni.
Fu così che giunse il tramonto nel silente
di un’ombra sola
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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