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Impressioni 19 novembre 2007 · lettura 2 min · 3270 letture

L'uomo senza colpa

Sincity 198 poesie pubblicate
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L’uomo senza colpa conosce il nichilismo intriso di passato attraversa il pessimismo nei corridoi di linoleum e rovista gli ultimi istanti lasciati a perdonare la rabbia degl’erranti un pubblico inatteso cammina distratto dietro l’uomo che applude alla chiusa del suo ritratto l’uomo senza colpa si scaglia contro la letteratura e alla sua critica mancata il pubblico non capisce la stesura qualcuno strappa il biglietto come si strappano risa ai visi non abituati brucia quella calma che avvisa le nuvole prima della pioggia stanca ma l’uomo senza colpa non indossa il riparo e la fatica della miniera la terra dal sapore amaro il pasto razionato cammina tra la pioggia contando le gocce deserte inutilmente scopre il semplice delle finestre aperte che sfoggiano le luci delle lampare il pubblico si sta spopolando l’uomo senza colpa è popolato di niente di idee mai avute di ricordi persi nella mente occhi volati tra i gabbiani braccia a cercar le mani a cercar le cose affogate nei lontani mai trovarsi il pubblico è deluso ma forse non han capito l’uomo senza colpa il suo essere stato tradito dal destino senza svolta e la sua pazzia
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Commenti (2)

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Zima19 novembre 2007

è un po' la storia di un teatrante o di un poeta inascoltato... tra l'ironico e il veritiero... molti i passaggi da sottolineare ma riporto qui l'immagine che più di tutte mi è piaciuta, una similitudine che spiazza: ”qualcuno strappa il biglietto come si strappano risa ai visi non abituati ” sorprendente e bellissima... poesia da leggere molte volte, da scoprire, da capire, da apprezzare. se posso: metterei forse una sola virgola nella terzultima strofa che appare troppo lunga e senza pause, precisamente a ”gocce deserte”.

Alessandro Castellarin19 novembre 2007

Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale... bellissima lirica la tua!