Il mare a dicembre

Figure morte
affondano inermi
nel mare,
e cristalli vitrei
gocciano madidi,
spirando
su letti gemmati
di sabbia;
lontana,
all’orizzonte,
la forma accennata
di due braccia,
scolpite
da glauche lune
e stelle
di malinconie bizantine.
La spiaggia vuota
giace
come un opale
nello stuolo
innevato delle alghe.
In quella malia
di fine Settembre,
noi ci stringevamo;
ed ora ch’è Natale
il ricordo
delle promesse
è perso per sempre
tra i marosi ammantati
d’inverno,
addormentato,
forse,
nel canto
di qualche conchiglia
abissale.
©
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L'autore
Andrea
Scrivere è il miglior modo per esorcizzare gli spettri che ci ammorbano l'animo: la scrittura è soprattutto sentimento immediato, intuizione folgorante, potenza dirompente che trasuda da ogni lettera.
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