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Poesia 4 gennaio 2018 · lettura 1 min · 701 letture

L’innominato (malavita di tutti i giorni)

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Era deciso e sicuro dopo aver ponderato sul complicato contesto: con molta discrezione si diresse nel punto da prima meditato: con l’arma sfoderata ben stretta nella mano non perdeva di vista quell’area molto vasta. Non trascurava l’idea che lo scontro includesse la trappola mortale che l’infedele ordiva nello spietato impatto: tutto era già scontato. Nel buio dominante dietro un rottame celato tese l’orecchio e, sentiva non di certo un lamento e capì dall’accento che il sentiero era giusto: sempre bene occultato si eresse un po’ col busto essendo più che sicuro di non essere visto. Indugiava paziente che il vile rinnegato facesse la sua mossa attese, non agitato qualche minuto ancora: eccolo! l’impudente sussurra repentino col braccio già mirato: lo sparo venne attutito dal silenzioso apparato al cuore aveva mirato e non aveva fallito.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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