N’animale ingrato
M’inchino a te anno novo
che sei venuto ar monno
la notte der 31 urtimo scorzo
T’avemo aspettato.
T’avemo preparato un po’ de botti
na bottija de spumante frizzantino
e’n panettone tajato a fette grosse
Sei nato a mezzanotte
quanno er celo de Roma era fiorito
de mille e mille fochi d’artificio
Tutti a fasse “I più sentiti auguri”
tra abbraccci e baci e “Volemose bene”
Caro Anno Nuovo
all’inizzio è così, tu sei er più bono,
e er più bello de tutti quelli
che t’hanno preceduto
Ma cor passar der tempo
vedrai che nun te se fila più nessuno
diranno pure che è corpa tua
se l’IVA aumenta o se tutto va male
spesso te diranno “Sei ‘n anno disgraziato!”
perché devi sapè che l’omo a vorte
è propio ‘nanimale ‘n sacco ingrato
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
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