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Riflessioni 7 gennaio 2018 · lettura 2 min · 695 letture

Nel silenzio della nebbia (Ricordando i senzatetto)

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G Paolo Landoni 39 poesie pubblicate
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L’intorno è nel suo tacito nel silenzio della fredda nebbia intabarrate e col volto chino persone a lento passo percorrono il lor il cammino. Al freddo su una panchina col suo Fido a ridosso di un lume un uomo su se stesso sta chino rendendo più triste quell’atmosfera avvolta dall’umidità del grigiume. Nel freddo che fa paura Fido fa la guardia ai suoi piedi un cappellino la gente avvolta nei suoi pensieri guarda, tira avanti e non se ne cura. La notte sta calando fredda con il volto chino sulle gambe sconfitto dal crollo termico nella piazza ormai deserta un vecchio attende l’ultimo suo traghetto. Fido lo guarda e se ne accorge pur lui ha freddo e gli si avvicina la nebbia è sempre più fitta gli si accuccia vicino... vicino salendo sulla panchina. Nella notte il tempo tace al caldo nei lor ambienti la gente raccoglie i sogni ma sullo scoccare delle due qualcun giace già in pace. Nel mattino del suo freddo la nebbia è nel suo ristagno nella piazza un’immobile ombra china sta sulla gelida panchina un cane scodinzolando gli si avvicina. Accovacciandosi vicino a Fido intuendo la triste situazione in suo lamento sembra una litania dalla finestra qualcun s’affaccia inviandogli il peso di una locuzione. All’ora presta arriva il netturbino nella piazza s’ode un lamento canino si ferma, individua, corre e guarda l’anziano ora dorme in santa pace il freddo ha spento un’altra fiamma.
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© Nilodan L. Gi. Pi. - Gennaio 2018 - Poesia per il magazine bimestrale di \\\"Scatti ed Emozioni\\\" con cui collaboro dal maggio 2013.

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L'autore
G Paolo Landoni

Nasco e vivo a Rho, città a pochi chilometri da Milano. Il nome con il quale firmo le mie poesie (o, come normalmente sottolineo, le mie “scribacchiate”) è “Nilodan” (diventato poi “Nilo” per gli amici di forum): un semplice, quasi banale rimescolamento delle lettere del cognome spingendomi ad adottarlo e a farlo dive

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