Piove ricordi

Piove da nubi scure
di rame e piombo qua e là qualche goccia
spande il colore .
Umori grinziti sotto pelle
raccontano storie di altri natali.
Sento voci ormai andate.
Vedo luci e faville,
vedo immagini di madri e padri
senza cellulari scambiare baci.
Vedo bimbi senza pizzi,
occhi meravigliati e vedo
Gesù arrivare.
Vedo nonni che narravano
le stesse cose,
della fame in guerra o
della campagna avara o
del primo televisore.
La pioggia incurante di me
scende copiosa.
Lava via l’amaro.
Apro la finestra , mi lascio bagnare,
l’assaggio,
ha il sapore di un nuovo amore .
Si allontanano sconfitti i tristi pensieri,
Tornano a riposare
nella casa di ogni anno che va.
©
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