Rame invecchiato

Nel sigillo del tempo
rallentano memorie,
non seguono più
correnti del pensiero.
A intermittenza s’accendono
e all’imbrunire s’arrendono
nell’opacità d’uno specchio riflesso
nella fossa d’un grigio cemento.
Stenti e solitudine presenti
a lacrimare iridi assenti.
Sono volti scavati,
solchi profondi e scuri,
sanno di rame invecchiato,
han perduto l’originario splendore
di quando al desco tutti
s’abbuffavano
e col prosit brindavano.
Il passato è andato,
dimenticato dal presente.
Ora passato e presente
vorrebbero amore,
quell’ amore
che non andranno a caritare.
©
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L'autore
genoveffa frau
Amo scrivere,amo la natura e ciò che la compone tento di trasmettere le mie emozioni,sono impulsiva e questo è il mio più grande difetto. Ho tanto da imparare se mi rimarrà tempo, scrivo tanto perchè ho la sensazione di non averne.
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