Era di maggio e le rose

Era di maggio e le rose
scendevano per le gradinate aperte
riempivano i cortili
fra i colonnati nei giardini
respiravando il sole...
D’improvviso una fragranza nuova
sciolse il giorno che splendeva
Era di sabato...
un sabato di maggio
e le tue rose
mi sussurravano da lontano
Tu non parli
mai non parli...
ed allora chiusi gli occhi
e dal candore dolce del silenzio
il tuo silenzio...
scese per le mie vie
con grani odorosi che
dal marmo quieto
senza capire ritrovai tra le mie dita...
...in un sole di rose di maggio mi attendevi...
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