In quello scorcio immenso di te

Quando le ore si fermarono
in quello scorcio di mare
le parole fuggirono
come i gabbiani sulla riva
e ti accarezzai le labbra
con un dito
quasi continuando l’orizzonte
che si scioglieva nella sera
L’imbrunire così limpido e puro
mentre una barca dondolava
lenta sulla riva
ed una altra aveva in cuore la notte
che si avvicinava leggera
Le note lunghe di una canzone dal molo
ti prendevano in silenzio
il viso tra le mani
ed il mio battito fu d’improvviso il tuo
Non ti guardai gli occhi
per non incerdiarmi più del sole
ma le tue pupille chiuse
erano sera e senza riaprirli... già mattino
Restammo abbracciati
aggrappati... a quell’onda grande
che ci strappava dalla riva
Corresti via strappandoti invece la gonna
che rimase sul sedile
chiedendo ai silenziosi voli dei gabbiani
quelle parole troppo grandi
per potersi udire
Quando ad occhi bassi
mi parlasti nella carezza timorosa
dei tuoi riccioli sul viso
quella parola esplose
più dell’imbrunire che veniva
quando nelle tue labbra
dall’orizzonte quieto
del tuo primo timido bottone
...il sole... e il mare...
la tua acqua splendida sulla rena ...
...infinita... giunse sulle mia sabbia
rossa in viso di sole...
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto apprezzata... (Marinella Fois)
Rileggo con immenso piacere questi versi (Marinella Fois)
che ancora una volta hanno travolto i sensi! (Marinella Fois)
Commenti (2)
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Rosanna Peruzzi4 febbraio 2018
Uno scorcio di emozioni che non hanno fine ma che si mescolano a quel mare, a quel cielo e uniscono due labbra, sguardi, corpi e anime fino a perdere i confini. Immagini suggestive in questi versi che ho molto apprezzato. Complimenti
Marinella Fois6 febbraio 2018
versi che incantano e raccontano di un amore timido, senza veli sulla rena. bellissima la chiusa.

