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Famiglia 30 gennaio 2018 · lettura 2 min · 1231 letture

Acqua passata

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Perso avea la mamma il suo sorriso triste, perché partivo d’improvviso e lacrime asciugava sul suo viso: ma il destino, che ci avea diviso dietro l’angolo e senza preavviso ti colse all’arto basso assai preciso così come sventura avea deciso e di sangue lasciava il suolo intriso. Mentre penavi di dolore infermo su quel letto il fratello maggiore non aveva il sospetto che il fratello minore pur circondato dì affetto avesse triste il cuore e a soffrire costretto nell’età sua migliore per il sinistro maledetto. Quando soggiunse il cugino in quella patria bella mi disse, dell’infame destino che nel cozzo ti sbalzò di sella: meglio non sia stato li vicino mi sarebbe girata la rotella. Col tempo diradava l’assillo perché sapevo del miglioramento: eri di nuovo in gamba e arzillo e a Dio ringraziavo ogni momento ma non dormivo tranquillo privo di nuove e di commento. Ma dopo la tempesta torna sempre il sereno e fu una grande festa vederti, laddove nasce il Reno protetto da una Firma onesta che fiducia ti dette nondimeno. Quanta acqua è passata sulle arcate dei ponti: la gioventù se ne andata presentando i suoi conti: ma la dea bendata ci ha fatto degli sconti.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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