Fine
Anche l’ultima voce si è affievolita:
la tua.
Lontana.
Un mormorio continuo
di cui non riesco a delimitarne il senso
come la recita del rosario
che donne anziane coperte di nero
biascicano all’ombra di un pomeriggio d’estate.
Fra poco,
murata nel blocco di menzogne e di promesse
che ti ho costruito attorno
quando i tuoi occhi erano ciechi d’amore,
soffocherai.
E la tua mente,
negli ultimi momenti di lucidità,
scaglierà strali di maledizioni.
Le tue con le altre per un’anima già venduta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!