Onde
Nell’eterno movimento
onde s’infrangono sul bagnasciuga
e repentine si ritirano.
Giorni come onde
rabbiosi o pacati
schiumanti o trasparenti
frenetici oppure sonnolenti.
In un continuo susseguirsi
di volere e rinunciare
di osare e desistere.
Tendersi in avanti
e poi lasciarsi trascinare indietro.
E dalla rinuncia nuovo slancio
e con lo slancio l’esaurirsi del vigore.
Un andirivieni di sogni e disincanti
di vittorie e sconfitte
di buoni propositi e di stanca rassegnazione
di motivazioni ineccepibili e di plausibili scuse.
Come onde
i giorni continuano a rincorrersi.
Giorni che iniziano
con la medesima trepidazione
dell’onda che si appresta ad assaltare la riva
e terminano
con la stessa mestizia
dell’acqua che stancamente defluisce.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti per i bei versi! (Maria Fiorella Corazza)
Commenti (1)
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Maria Fiorella Corazza20 febbraio 2018
Questa bella opera vede la vita come le onde del mare. Alcuni giorni sono sereni, altri rabbiosi. Una notevole descrizione su come si svolge il vissuto!
