Preghiera tragica
Ninna nanna amore mio,
col capo chino su una foto graffiata di pianto,
con le mani che accarezzano un ricordo struggente,
ninna nanna bambina mia.
Non sentirò mai più il tuo sorriso dentro il mio seno,
sei fuggita anzitempo tarpando le ali al tuo nido,
volevi essere al di là del tempo libera dalla tua anima,
dentro il bagliore effimero della tua mente.
Dentro i tuoi occhi viaggiavano i demoni della notte
quando imploravi al giorno la sua clemenza,
stringendoti al cuore il nome di mamma,
ninna nanna bambina, non sapevi volare.
Sei corsa via senza sapere dove,
con il bisogno solamente di sentirti leggera,
lungo una strada piantata di voragini irrisolte,
inseguita dalle tue paure.
In un angolo di quella strada ti sei inginocchiata,
aggrappata alle ali nere di un angelo effimero,
lo vedevi meno buio della notte,
lo seguivi come un cucciolo smarrito.
Ninna nanna, senza riposo dormi nei miei sogni.
torni a casa dentro una valigia,
come i ricordi che hai lasciato sulle ali del tuo cuore,
travolta tra le mani insanguinate di lupi belluini.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
tristemente bella ... (Gianna Occhipinti)
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