Arpeggi di note
Nicolina Macari
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Ho creato arpeggi di note per sfaldare lacrime
intrise alla forma delle mie mani
lividure imposte di giuramenti immutabili -
Alla collera di membra chiari violini
ho iniziato al passo
dentro i miei occhi di ritorno
con magici toni avvinti -
Alla gola di voci stordite
ho reso sollevati fiati di lingua
e catene smagliate lungo le parole -
Ho imparato ad essermi compagna
piano piano sulle vie dell’anima
dalle mie cicatrici
quando sono sbocciati germogli -
Camminando intorno a me
dalle notti dei miei versi stolti, chiusi.
Oh quante volte ho rotto quegli anelli!
Anelli dalla pietra nera
intorno ai miei polsi, intorno alle mie caviglie
impacci e nodi al mio dolore -
Ho pregato, ho pregato ancora
come una corolla che gioisce nel guardare
il disgelo dei suoi petali -
E ho scordato le mie orme nella neve
la loro ricerca senza sosta
e aperto le palpebre a brividi lucenti
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto apprezzata la mia stima. (emiliapoesie39)
Una bella e notevole lirica, complimenti (Anna Rossi)
Commenti (2)
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e
emiliapoesie398 febbraio 2018
molto bella nella descrizione della ricerca dei quel mondo interiore che vive in noi... ricerca a volte sofferta per ripartire in silenzio alla scoperta dell’amore che riscalda il cuore ...molto intensa decisamente coinvolgente...
rita iacobone8 febbraio 2018
Cercarsi dentro rivivendo percorsi intimi a volte dolci a volte sofferti e ricominciare comunque volgendo il cuore verso nuovi orizzonti nascenti. Belle frasi curate.

