Ciao città
Ciao città
souvenir di una percezione
in fiamme
sento aria di festa
nelle latitudini equestri
dell’opinione generale
nelle regole che deliziano
la voglia di riflessione
i fabbricanti di riluttanza
tornano a sibilare
alle tue porte
depressi agli ermetici
tuoi cambiamenti
e io non provo più
quella tradizione furtiva
rubata alle ore
per attraversare i porticati
alla ricerca
del vento incanalato
e la sua tregua lungo i pilastri
i miei occhi
non ti hanno vista
quando la gente estranea
ti ha visitato vacante
nei giorni strani
della mia arroganza
ho odiato quelle spie
stangnanti di sicurtà
il loro allacciarti
nel mezzo affollato
del centro fasto
ho odiato il loro emarginare
l’estremo
della solutidine periferica
vorrei riuscire a ricostruirti
l’elata coscienza
celata ormai
nell’abitudine ecolalia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sincity
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
