Quello che sarei stato
Non sarei stato un architetto
un medico o un avvocato
sarei stato come ora un poeta
forse non maledetto come adesso
Ho solo venti anni
ho reso docili i fulmini
solo per averti qui ma ora
non ho niente nelle mani.
Ho quasi venti anni lo so
ti ho visto andare via
irrevocabilmente siete volati
e io non sono ancora morto.
Come avrei potuto con
solo oceani di carta
e foreste di inchiostro
far di noi una famiglia?
Eppre non so
se eravate pronti
a lasciarmi solo e in vita
se eravamo pronti
per distruggerci
Quello che avrei potuto essere
quello che sono ora
un riflessivo poeta
con una fede al dido
con in braccio un bimbo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Manuela Magi23 novembre 2007
La chiusa è molto bella.Tutti noi potevamo essere qualcos'altro, l'importante è rispettare ciò che siamo ora.