Da grande farò l'automa
Da grande sogno di far l’automa
parlerò una strana lingua
reciterò il genoma
non avrò il peso del pensare
qualcun’altro per me
cablerà la matrice mentale
non dovrò più aver ambizioni
qualcun’altro per me
troverà le migliori soluzioni
non avrò bisogno di avere
sentimenti e provare emozioni
qualcuno controllerà e giostrerà
il flusso dei miei neuroni
non dovrò cambiare cassetti
per contenere
i miei sogni sempre più stretti
qualcuno assisterà e cullerà
tutti i miei spettri
non avrò bisogno di avere tempo
e sospirare un lamento
sarò sordo e spento
tanto da non sentirne l’intento
non dovrò più avere
rapporti sociali
stringere mani
e dilaniare sorrisi
ai volti elisi
qualcuno costruirà un nuovo viso
che sarà il volto di tutti
non dovrò più dovere
tutto sarà gia dovuto
sarò l’ambivalenza gradita
nell’indifferenza della vita
da grande farò l’automa
fine del mio tema
©
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L'autore
Sincity
Commenti (2)
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O
Oliviero Angelo Fuina24 novembre 2007
Ottimo svolgimento tematico in una poesia dalla buona musicalità, apprezzata scelta lessicale ed originalità di contenuto nel saper includere disagi attuali con una leggerezza comunicativa che si fa apprezzare alla lettura. Molto apprezzata.
Carolina Villani Bidibambina25 novembre 2007
Veramente fantasioso e originale, lo svolgimento del tema proposto, che riesce a conciliare il rifiuto di una visione adulta della realtà, con il sogno di quel bimbo che non ha mai abbandonato l'animo dell'autore

