Come un canto gitano
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
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Bei versi settenari variamente rimati con un ritmo piacevolissimo a descrivere un lontano ricordo d’amore, passionale e tenero, assimilato a un canto gitano. E il canto gitano ha infatti quell’aura di struggimento, passionalità e rimpianto, ma anche tenerezza, che ben si prestano al paragone. Molto apprezzata!
bella poesia versi che danzano amore un amore di passione mai dimenticato sempre vivo nel cuore
Di grande musicalità poetica le strofe dell’Autore... Una lirica scorrevole e ben congegnata - la si legge e rilegge con grande attenzione per le meravigliose immagini che riesce a trasmettere... Un’amplificazione del bisogno che circoscrive i confini dello spazio ed il tempo per immergersi in un abisso di speranza e ricordi... che non ha le categorie del reale, ma è delirio, tormento, sogno... Molto apprezzata...
Un’opera evocativa dove, l’autore, è riuscito a far sentire l’affetto per i ricordi di persone e luoghi. Attraverso uno stile, delicato e poetico, egli presenta bene l’ambiente, le emozioni, i pensieri ed i sentimenti propri, agli occhi del lettore, facendo anche avvertire quella felicità ed un pizzico di nostalgia, per quegli anni trascorsi con intenso trasporto, descrivendo pure la figura femminea, la quale, guardando le intenzioni concrete, ne percepiva l’anima, temendo il futuro. Molto bella quella voce di canto gitano, che echeggia tra le righe, per coronare l’intero contenuto.



