Amici
Potrei parlarvi dell’ardere dei ceppi e del fumo che ti acceca,
del succo di vitigni che va giù nel profondo e porta a galla pasture per la lingua.
L’odore delle ‘carni’ di isolana invenzione richiamano ricordi giovineschi,
e il favellar è un misto di lidi.
Per congetture avverse ed improvvise la flotta era incompleta,
molti erano assenti, ma nelle voci riecheggiavano al completo.
Ora basta sparlare, che l’odor già attira belve, si mangia ... e poi penseremo al prossimo desinar.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi3 marzo 2018
Si legge con piacere questa poetica e le congetture come fatto sostanziale alimentano in modo lineare la sostanza della lineare poetica che ha ben verseggiato l’autore usando elementi di scrittura creativa ben trasportati in poetica.
