L'urlo nel bosco
tra le nebbie
e i fusti fradici
sfogliati
corico i miei
timori
cullato
dai pensieri
più insonni
dentro il mio corpo fumante
nel freddo del bosco
si nascondono
ora
le timidezze
afferro
il ramo più grosso
per sostenere
il peso della mia rinascita
urlo allora con più forza
perché questa è la mia nuova
voce
che il mondo non ha mai sentito
le impronte
che lascerò sulle foglie morte
non saranno le stesse di prima
così
che le paure non possano più seguirmi
tiro un pugno al cielo
che mi ha sempre soggiogato
di tutte le vostre menzogne
conosco ora le verità
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!