Cuor menzognero
Finché il cuore, ingannato
sia del tutto guarito
sentirò nella pelle
brividi, nell’attesa:
rivivrò quei momenti
quando stringevo, ardente
il tuo corpo fremente:
poi le labbra anelanti
per il bacio struggente
si schiudevano ansanti.
Nell’ora di sgomento
torneranno alla mente
le carezze ed i baci
di quei giorni felici:
quando stretti per mano
correvamo agilmente
e andavamo lontano
allegri e spensierati:
poi mi accorsi pian piano
del tuo sorriso strano.
Coglievan le tue mani
con impetuoso ardire
un profumato fiore
che lasciavi appassire
quasi senza pudore
calpestando l’amore.
Col passare del tempo
svanirà dalla mente
il tenace ricordo:
resterà solamente
un opaco pensiero
del tuo cuor menzognero.
©
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la poesia il mio saluto. (Francesco Rossi)
Molto bella e nostalgica. ! (Angela Schembri)
Un caro saluto! (Angela Schembri)
Commenti (1)
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Angela Schembri12 marzo 2018
Un cuore ferito detta questi versi pieni di malinconia e nostalgia. Quando la persona amata non ricambia più rimangono solo dei lontani ricordi e qualche lacrima da versare ancora. Sarà poi il tempo a far scolorire la delusione. Molto scorrevole con emozioni e sensazioni ben disegnate. Complimenti!
