Sotto la pioggia teneramente
Sui tetti di un inverno malinconico
dove la pioggia mi stringeva le mani,
guardavo la città nel mare sonnolento dei camini,
oltre la mia finestra protesa a perdifiato sui miei sogni.
Avevo dimenticato quanto fosse tenero
quel volo di platani sulle foglie coinvolte dal vento,
sotto i miei passi che frusciavano come seriche farfalle,
assaporando l’odore di terra satura di pioggia.
Ti portavo sulle spalle tenendoti per mano,
come un onda impercettibile avvolta sulle ali di un gabbiano,
come un respiro dolce ti avvertivo sul viso,
dentro i tuoi pensieri inibiti dalla penombra.
Teneramente adagiato sulle gocce che mi brillano addosso
mentre inseguo la tua anima nel disordine dei miei pensieri,
nel sapore di una lacrima ritrovo i miei sogni,
sei dovunque lungo la strada che accarezza i miei giorni.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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