Verso sera
Si vive di assenze che mutano i pensieri
manca il mistero, il tormento, lo stupore!
L’espressione dei tuoi sguardi malinconici.
All’inizio della primavera ondate di sole
travolgono rive, simboli di solitudini.
Dalla baia deserta svanisce la foschia.
Verso sera, nel vuoto che suscita l’imbrunire
permane l’apparenza, il sogno, la voluttà.
Un male oscuro l’attesa dell’amore.
Si scopre un’esistenza vana, sospesa
tra il bene e la percezione del bene
che crea l’assurdo per illuderci sempre.
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Commenti (1)
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Michelangelo La Rocca10 marzo 2018
La sera è l’ora che volge al desio. Ed ecco che affiorano pensieri a volte leggeri, spesso pesanti. Sogni ed incubi affollano la mente e realtà, incubi e sogni si fondono e si confondono! Versi molto belli ed apprezzati. Brava e molto promettente la giovane Autrice! Complimenti!
