Pensieri in gabbia
Apri gli occhi
a un altro giorno
un veloce sobbalzo
per rivertere attorno
ma nulla ha mutato
il sonno relato
neanche l’immagine
del tuo cielo quadrato
stringi le mani
tra le sbarre gelate
a completare la cornice
delle visioni celate
e ancora tornare
alla branda sogghignante
ma senza parlare
sfogli quei muri
leggendo il greve presente
ormai ingabbiato
tra le spine della mente
logori al tedio alienarti
graffiando la rabbia
nel pasto struggende
rinfiacato di sabbia
ti diletti allora
a cercar libertà
nei rumori assordanti
che intona la città
nuvole passano a spuntone
pugnalando la tua oralità
nelle ali spezzate di un calabrone
la cella ha l’aspetto di una parodia
e continua a mentirti
alla calma d’una malattia
il cielo alla finestra
mostra ancora geometrie
di riflesse fughe
a ombreggiar paratie
graviti continuamente
nella snervante ossessione
che dissipa inutilmente
nell’effigi di un non ritorno
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sincity
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
