Noi donne
Parla di noi la storia,
in righi sbiaditi o incisi di fresco
in scuri rigagnoli di lapis.
Pagine scritte
di odio e di violenza,
di libertà private,
di speranze recise
su corpi smunti
vestiti di sangue caldo versato.
A chi i graffi della vita
ha scuoiato la pelle del cuore,
il coraggio tardivo
ha scolpito la corazza in germe.
A piedi nudi o su vertiginose alture,
il nostro cammino
ha calcato polvere e petali
prima di guardare i volti della vita.
Nei nostri sogni a colori
qualcuna è rimasta invisibile,
chi ha combattuto la propria guerra
in solitario silenzio,
con il sorriso sulle labbra
e il futuro in mille ritagli
spazzati dal vento.
Ma di rabbia e cicatrici
nessuna é spenta,
anche la stanchezza
splende sui loro volti cangianti,
di lividi sofferti
ascosi da pietre smerigliate,
perché dinanzi all’animo più ferito,
che trasuda vuoto e delusione,
i rintocchi del cuore
sono scalpelli di piuma
e carezzano ogni nuovo giorno.
Noi donne,
nate dal tutto e prive di niente,
ci specchiamo guardando alto,
mirando al domani,
forti di emozioni forti,
libere di essere fragili,
certe di essere uniche.
©
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