Consapevolezza

Quanti desideri e sogni nel confine
che separa passato presente e futuro.
Il tempo stringe ma continuo a scrivere
con la pazienza e forse l’ignoranza
di chi adagio sa assaporare la vita.
Da uomo aggrappato al dorso del mondo
respingo stolide scaglie di pietre e sassi,
dense voci di uomini infarinati di illusioni,
ma chiudo gli occhi e accendo le parole.
Pensieri che dal silenzio si riversano
sullo schermo luminoso del computer,
non vogliono risposte né vantaggi
e sono versi che nessuno impara,
loro lo sanno e certo lo so anch’io...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Galante Arcangelo17 marzo 2018
Un testo molto significativo e veritiero! Lampanti descrizioni, accompagnate da una legittima riflessione, assai meditata, sulla questione intavolata, completano il valore della pubblicazione. Emblematica è la chiusa che, personalmente, considero non solo come la sintesi del messaggio poetico, ma, specialmente, come il motore da cui si sviluppa il senso dei pensieri, egregiamente esposti, in forma letteraria. Riletta con sincero piacere e molto apprezzata.

