Non avevo previsto un Dio agnostico

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
come sempre. (Antonella G)
Un caloroso saluto! (carla vercelli)
Commenti (1)
Abbastanza curiosa questa poesia, già a partire dal titolo che ipotizza la presenza di un Dio agnostico (un Dio che non si esprime sulla sua stessa esistenza?). Poi il concetto si fa più chiaro nelle strofe: si "sono rotte le sacre tavole e perse l’auree regole..." e quindi, per la mancanza di valori, tutto è alla deriva in questa "era dell’ascia", che non tollera e perdona nessuna imperfezione dell’apparenza ma in realtà taglia come una scure le cose importanti. Anche l’idea della morte (che dà un senso alla vita) è cancellata da questa epoca asettica di un Dio ateo (un Dio che nega la sua esistenza?). È l’uomo che si rapporta a Dio che lo concepisce agnostico, se non ateo. Molto apprezzata, nello stile di ricerca spirituale del poeta.

