Questo paese
Questo paese, se lo scruti di notte
nel silenzio, sembra un presepe.
Una cartolina di tempi remoti!
La luna a falce irradia luci sul mare.
Oltre la collina muoiono rossi tramonti.
A giugno come scie luminose, le lampare
sui flussi delle onde o maree sublimano,
fermano, calmano dentro visioni.
Questo paese appare in una vallata di ulivi
dolci distese, che non sai lasciare, obliare!
A volte malinconico nella bruma di novembre
lo pervade un senso quieto, romantico.
È un gioiello con le sue grotte, sorgenti divine!
Ma anche un paese strano, ombroso, solitario,
si rifugia nella ritrosia che lo distingue.
Rimane lì, inafferrabile astrazione!
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Un poetico inno per il paese natio. (Michelangelo La Rocca)
Commenti (1)
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Michelangelo La Rocca8 aprile 2018
Poetico e bellissimo inno per il proprio Paese natio. Un inno sincero, che non fa sconti. E così se da un canto ne viene cantata l’oggettiva bellezza, nello stesso tempo non ne vengono taciuti i difetti come il suo essere ombroso, sfuggente. Un ritratto con i suoi chiari e scuri, un inno di amore ed odio come spesso capita con le cose che ci sono più care. E cosa può esserci di più caro ed amato del Paese natio? Nulla, veramente nulla, assolutamente nulla!! Bella poesia!
