Il professore
Aprile è sempre il solito
con gli uccellini a fare il nido
il primo sole e
la natura che rinasce.
Quest’anno però c’è un violino in meno
nell’orchestra del professore
e nelle canzoni
anche le più allegre
lui trattiene in un sorriso formale
tutta la tristezza
per quel posto vuoto.
Dalle finestre aperte della scuola
risuona la musica
la stessa degli scorsi anni
ma quando chiude gli occhi
nel dirigere i suoi studenti
rivede quel ragazzo che manca
nella grazia del suo gesto misurato.
Lo ricorda così
giorno per giorno.
©
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