Pietre bianche
Nella curva nascosta
di binari remoti,
dentro il fulmineo giardino
dei nostri giorni solitari,
sotto lo scrutare lieve delle sere,
una carta ha pur dovuto
sfilarsi dal gioco
se adesso e non qui
le nostre lettere sono alghe
strappate ai mari avari del nord,
i ricordi si fanno neve al tatto
e le nostre bocche baciano
di baci troppo antichi.
In mezzo a sparse pietre bianche,
meridiane ed assolate,
c’è forse quel poco
di cui non so scrivere oltre.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Buona l’originalità. (Francesco Rossi)
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