Ingrate ossa
Queste mani
siffatte in rughe mi parlano,
si immersero un tempo nel sangue pulsante
nei giorni di brezze che bramo
vestito di carni, la vita mi diede.
il vento si attorce, comprime e abbatte anche il sole più vivo
carne di madre, senza più occhi per darmi il tuo amore che fare?
affonderò in un’angoscia nebbiosa sbarrando il tuo marmo
E nel sonno i miei occhi morranno
nell’onda dei grani spazzati dal vento
che ti congeda dai miei occhi.
©
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