Tu che mi fai sognare
Questa fame.
Quanta sete.
Le nudità.
I buchi neri.
L’angolo che tramuta
il linguaggio in
esperienza consegnata
alle vertigini dell’anima
per i nostri
mulini in attesa.
Concupiscenti li abitiamo
gli odori, il cuore,
gli umori.
Pirati e predoni.
Nelle nostre
barcollanti agonie
tutto è previsto
tremante ninfa.
Io satiro.
Potremmo morire
ed in continuazione
vivere.
©
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