Non so da quando sono tua

Non so da dove
e non so da quando sono tua.
Il mio amore non muore
neanche trafiggendolo sulla sabbia muta.
E, mentre da un po’ di tempo lascio che gli altri
mi rubano il cielo, io penso- ancora- a te.
Le linee della notte sorprendono anche me
perché adesso non hanno freni
e non stanno più in equilibrio.
C’è qualcosa di strano sotto il mio suolo che,
violentemente, attacca tutto il mio tessuto muto.
Mi costringe a raggomitolarmi
nelle lingue nascoste e nel movimento delle mani taciuto.
C’è qualcosa che corre dal respiro alle radici,
c’è un’energia che s’arrotola sul mio pianto.
C’è il mio corpo che è l’altra parte del tuo
e non s’acquieta accumulando carezze mai dimenticate.
C’è la mia anima che, quasi come un miracolo,
ascolta da lontano tutte le parole che dici.
C’è la strada più fitta che si apre lì in fondo,
acceca il buio.
C’è la mia veste che scivola via
mentre la bocca tremante aspetta
l’unico bacio che la fa vivere.
Echeggia nelle tue mani la mia voce
che sussurra dolcemente:
amo ancora te e solo te.
“ Non so da quando sono tua”.
©
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