Vento d’amore
Abbandonata a lui
nel tempo delle ginestre in fiore
quando il colore acceso
entrava nell’ultimo poro a respirare
il maschio profumo.
Nell’anta socchiusa
spingeva il vento d’amore, àliti, gemiti e miracoli.
Nell’aria armonia di corpi pulsanti.
Debole rimpianto
s’abbevera alla fonte rigogliosa del silenzio e
riposa in angolo di passato dove
Illusori frutti di bosco si fanno amari.
Il cuore va mille se chiude gli occhi e pensa e
impaurito ritira gli ormeggi.
Ma la vita scorre nelle vene e,
come l’ultima vela all’orizzonte,
imprime immagini di novità
sul cielo terso.
e vive scivolando sull’onda blu cobalto.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sensoriale e ben descritta. Complimenti. (numerouno)
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