Senza titolo
Teso al ticchettio
d’un orologio freddo
e imperativo: cosa vedo?
Da le trame d’argento
nei tuoi occhi sento
il peso d’un riflesso
fiacco, in cui mi riconosco.
E quando ti fai schermo
del mio desiderio,
sono vuoto e tempo:
ogni legge si confonde,
ogni linea si distende.
Come se il tuo sguardo
fosse l’unica domanda
e le tue labbra,
quiete d’ogni forma.
©
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