Sgarbo d’abissi
Sono le tue parole
bianche lenzuola
che il vento agita
al sole.
Mi riportano alla terra
i piedi, nudi odorosi
di rugiada e d’erba
a calpestare.
Amori profondi
sgarbo d’abissi a
memorie, scoscesi
dirupi profondità,
corse ad umanità
di scarto, fosse in
concerto a saltare
giovinezze.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!